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Percussionista 2.0 – Parte 2: le 7 migliori app per mobile device

Best mobile app for percussion

Situazione tipo se mi becchi a studiare timpani: io, i timpani, la parte, lo smartphone sul leggio con l’applicazione per il metronomo o l’ipad collegato all’impianto audio con una sinfonia sparata al massimo volume.

Ok, io sarò anche un drogato tecnologico (mi commuovo ancora quando guardo il mio Malletkat, pensando che qualcuno lo ha progettato!) però effettivamente l’utilità che alcune applicazioni per mobile devices possono darmi durante lo studio o sul palco è veramente enorme.

Così in questo secondo post della serie “Percussionista 2.0”, parlerò di alcune delle applicazioni che considero più utili e cioè:

  • Drum Guru;
  • Garage Band;
  • Sample Tank;
  • Tempo e Mobile Metronome;
  • gStrings e ClearTune.

 

MOBILE VS “IMMOBILE”

Innanzitutto è bene chiarire perché parlo di “app” e non di “software”, benché tecnicamente i due concetti siano i medesimi. La differenza è che ormai nel linguaggio comune associamo le “app” ai dispositivi mobili mentre i “software” ai dispositivi immobili o parzialmente mobili come computer desktop o notebook.

A questo punto c’è da chiedersi perché parlare dei mobile devices piuttosto che dei computer: semplice, la mia è una scelta personale ma rispecchia l’uso quotidiano che faccio di questi dispositivi (vedi ad esempio l’introduzione al post).

Questo perché gran parte di quelle operazioni complesse che una volta potevano essere fatte solo da macchine “pesanti” come computer desktop o notebook adesso sono facilmente portate a termine dagli aggeggini che portiamo in tasca o sul palmo di una mano.

Tranquilli, non sono così scemo da pensare che un tablet possa sostituire una scheda audio con 150 canali o renderizzare un video in hd dopo un editing pesante. Per quello c’è il nostro caro scatolone che sbuffa sotto la scrivania, leggi: computer desktop.

Parlo di utilizzi più “leggeri” come: sostituire la parte sul leggio, guardare video didattici, ascoltare musica, interfacciarsi a una tastiera midi o anche semplicemente farmi da metronomo o da intonatore.

Andiamo a vedere da vicino alcune di queste possibilità.

 

UN’IDEA FANTASTICA: DRUM GURU

Percussionisti imprenditori! Prendete nota di come funziona Drum Guru.

Essenzialmente si tratta di un catalogo di video lezioni registrate da alcuni tra i più grandi batteristi del mondo. Es.: Peter Erskine, Steve Smith, Steve Gadd, Tommy Igoe, Mike Portnoy etc etc. E questi sono solo alcuni dei nomi più famosi. Ho acquistato personalmente altre lezioni di batteristi meno noti, ma didatticamente altrettanto validi.

Che fanno codesti artisti? Decidono di registrare una serie di “pacchetti” di lezioni che coprano determinati argomenti, spezzettando ogni concetto che vogliono trattare in un video ciascuno. Vendono quindi il pacchetto a circa 1.50€ l’uno. Tu compri il pacchetto e cioè una serie di lezioni costituite da video e realtivo spartito. Eventualmente puoi passare alla modalità solo spartito e metronomo e studiare alla metà della velocità dell’esecuzione video.

Cosa funziona di questa semplice idea? Praticamente tutto: i video sono ben fatti, le “pillole” concettuali funzionano, gli artisti sono tra i migliori al mondo e, cosa importante, le lezioni sono molto economiche!

Ora, immagina Evelyn Glennie che ti spiega, che ne so, i concetti base più importanti del suo modo di suonare. Registra questi concetti in una serie di 8 video della durata di 5 minuti l’uno per un totale di 40 minuti di masterclass e paghi il tutto a 1.50 €.

Pensa: quale valore economico daresti per fare una masterclass con Evelyn Glennie di 40 minuti? Certo, una lezione face to face ha tutt’altro valore che un video registrato. Allora mettiamola così: quanto pagheresti un dvd didattico di Evelyn Glennie per un’ora di contenuto? Spero più di due euro…

 

GARAGE BAND: ACCOMPAGNAMENTI A PORTATA DI MANO

Il primo libro per marimba di N. J. Zivkovic è pensato per chi inizia a suonare le tastiere a percussione. I pezzi sono molto semplici e l’autore ha creato una parte di accompagnamento da suonare dal maestro sulla marimba bassa o sul pianoforte.

Ora poniamo l’ipotesi che il maestro, guarda caso che svolge la sua professione in una tipica scuola pubblica italiana, non abbia a disposizione una marimba bassa e neanche un pianoforte. Ipotizziamo pure che se avesse un pianoforte non avrebbe il coraggio di metterci le dita sopra, per accertata incompetenza.

Cosa fa questo maestro? Utilizzando l’opzione “smart instruments” di Garage Band crea una base in 5 minuti sull’ipad e la fa suonare durante l’esecuzione del suo allievo (che riguadagna il sorriso dopo essersi preso parole per non aver studiato abbastanza).

Ecco quel maestro potrei essere io e alcune di queste basi le puoi trovare veramente. Sono sul mio profilo Soundcloud. Non so se cosa potrebbe pensare Zivkovic di come ho stravolto totalmente il senso della sua musica però posso dire che ora i miei studenti amano suonare e risuonare quei brani.

Certo Garage Band non è solo un modo semplice per costruire basi con la funzione “smart instruments”, ma per me, sostanzialmente, è quello.

 

SAMPLE TANK: DEDICATO AI POSSESSORI DI MALLETKAT

Malletkat_m

Foto by Robbie McCarthy / CC BY-NC-SA 2.0

L’apoteosi del percussionista nerd: poter simulare il wah wah di una una chitarra elettrica distorta tramite il pedalino slide collegato al malletkat collegato all’ipad con Sample Tank in funzione.

Ripartiamo da capo: che cos’è Sample Tank? Sample Tank è un’applicazione a pagamento consistente in una libreria di suoni. Usata insieme a una tastiera midi come il malletkat, si hanno infinite possibilità sonore a portata di mano.

Cosa farci con tutte queste possibilità io non l’ho ancora capito perché tratto ancora il malletkat e tutti i suoi ammenicoli collegati (compreso Sample Tank) come un bambino tratta dei giocattoli troppo da adulti per lui.

Eppure sono cosciente di quando prima di Sampletank e dell’ipad collegavo il malletkat a una scheda audio esterna collegata a sua volta con un portatile. Scomodissimo. Per non parlare del costo che avevano le librerie musicali di qualità e, per finire, dell’impossibilità di trovare suoni di marimba e vibrafono decenti.

Tutti problemi parzialmente risolti da questa bella app. Buon divertimento!

 

TEMPO E MOBILE METRONOME

Arriviamo alle cose più terra terra. Io mentre studio ho bisogno di un metronomo, se questo è sul cellulare o sull’ipad, tanto meglio.

Ecco allora la scelta di un paio di applicazioni, una per dispositivi Apple, l’altra per Android, che consiglio anche nel video “4 cose per iniziare a suonare le percussioni” come alternativa ai metronomi digitali:

  • Tempo (per Apple): la funzione che più amo di questo metronomo è la possibilità di modificare la velocità del metronomo tramite una comodissima rotellina virtuale. Interessante è poi la possibilità di inserire accenti all’interno della scansione dei beat così da poter programmare combinazioni metriche particolari. Ad esempio far suonare un 7 / 8 come un 2+2+3 etc. Infine la classica programmazione per setlist tanto essenziale durante i live.
  • Mobile Metronome (per Android): semplice, efficiace, gratuito. Nient’altro da aggiungere.

 

DAMMI UN LA – gSTRINGS E CLEAR TUNE

Chi mi conosce (o ha la sfortuna di avermi come insegnante) sa cosa pensi delle “macchinette” intonatori, siano esse software o scatolette digitali. Eppure, se usate con intelligenza, possono essere molto utili. Soprattutto quando si ha dimenticato il diapason a casa.

Ecco allora il consiglio di avere sempre un intonatore a portata di mano e in questo caso consiglio “gStrings” per Android e “Clear Tune” per Apple.

Anche in questo caso non mi dilungo sulle svariate caratteristiche delle due app, a me basta che queste siano in grado di captare nel migliore dei modi le frequenze basse e complesse dei pentoloni armonici che suono.

Il resto è superfluo.

 

PROSSIMA PUNTATA – SITI WEB

Ok, anche questa volta ti invito a contribuire scrivendo nei commenti quali sono le tue applicazioni musicali che usi più spesso durante lo studio o sul palco.

Nel prossimo post parlerò dei siti web (blog non compresi) più interessanti per i percussionisti. Se ti sei perso la puntata precedente, leggi l’articolo dove parlavo dei migliori video “percussionist-friendly” presenti su Youtube.

Ciao!

 

Domanda: quali sono le 3 app (per Apple, Android o altri sistemi) che consideri più utili per un percussionista? Cosa pensi di quelle di cui ho parlato in questo post? Lascia un commento.

PARTE 1 - VIDEO MIGLIORI

PARTE 3 - WEBSITES

PARTE 4 - BLOGS

PARTE 5 - PODCAST E LMS

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