Blog

Let’s talk about percussion, drums and teaching!

Classificazione degli strumenti a percussione – una scelta personale

“La classificazione DEFINITIVA degli strumenti a percussione!”. Chiunque volesse mai avventurarsi in un’impresa del genere (tra l’altro inutile), dovrebbe sapere che i criteri possibili sarebbero veramente troppi. Dunque in questo post ti aiuterò a capire solo a grandi linee quanti e quali strumenti sono compresi nella sconsiderata famiglia degli aggeggi che suono. Tieni a mente una parola: varietà.

Questo è un concetto che devi capire se vuoi apprestarti a studiare LE percussioni. Altrimenti studia IL violino, LA chitarra, IL pianoforte, IL flauto… e tutti gli altri strumenti musicali con l’articolo determinativo al singolare.

Ma perché i percussionisti devono studiare tutti i vari tipi di strumenti a percussione? Buona domanda alla quale non è facile rispondere. Torneremo su questo dilemma, che per me è ancora irrisolto, in un altro momento. Se vuoi avere una parziale riposta intanto leggi il consiglio nr.1 di “9 Consigli Essenziali per i percussionisti“, dove parlo proprio di questo.

 

LA MIA CLASSIFICAZIONE

Quella che segue è una classificazione assolutamente personale che utilizzo di solito con i miei studenti. Niente a che vedere con altre classificazioni più scientifiche e metodologiche, di cui peraltro parlerò dopo.

Classificazione degli strumenti a percussione

Una vecchia foto che ho scattato nell’aula di percussioni del Conservatorio di Copenaghen

Ecco dunque il mondo in cui bazzico quotidianamente:

  • Tamburo: il re di tutte le percussioni. Se hai intenzione di iniziare a suonare questi strumenti (o per lo meno se hai intenzione di iniziare a studiare con me) comincia dal tamburo. Gran parte della tecnica delle altre percussioni viene da questa scatola cilindrica.

 

  • Batteria: la storia e le prassi di questo strumento si è sviluppata su una strada diversa e parzialmente indipendente rispetto alle altre percussioni. Molti percussionisti iniziano con lo studio della  batteria. E lì si fermano, ma a me non è mai bastato.

 

  • Percussioni orchestrali: grancassa, piatti, tamburello basco, triangolo (ebbene sì, anche il triangolo ha una sua tecnica specifica!)  e accessori vari. Tutti gli strumenti a percussione usati soprattutto in orchestra.

 

  • Timpani: fanno sempre parte della categoria precedente ma la tecnica e il repertorio specifico danno a questi pentoloni armonici un posto d’onore. E sì, sono tra i miei strumenti preferiti.

 

  • Tastiere a percussione: marimba, vibrafono, xilofono e glockenspiel. Non conosci la differenza? Non ti preoccupare, tanti musicisti professionisti e professori “emeriti” non la conoscono. Leggi il post sulle varie tastiere a percussione e ti sarà tutto più chiaro.

 

  • Percussioni etniche: un altro mondo – altri mondi –  ancora: Cuba, Brasile, Africa, India, Medio Oriente etc. Ogni popolo ha sviluppato i propri strumenti a percussione e le relative tecniche. Studiarle tutte? Semplicemente impossibile. L’ideale sarebbe almeno conoscere le principali prassi e gli stili esecutivi.

 

  • Percussioni elettroniche: batterie, tastiere a percussione e “hand percussion” elettroniche. Ma anche software e ammennicoli vari che si integrano con questo particolare tipo di strumenti o con quelli acustici.

 

  • Altro: pensi che i lavandini arrugginiti, i ferri di cavallo, le molle dei camion, lo stesso corpo umano, tutti i rumori del mondo… non facciano parte del lavoro quotidiano di un percussionista? Ti sbagli. Tutto ciò che può essere percosso, sfregato, picchiato in qualunque modo è una percussione e come tale va suonata da un professionista. Ora capisci perché siamo spesso sbeffeggiati dagli altri colleghi strumentisti. Per esempio, hai mai visto un violinista percuotere una lastra di metallo immersa in una bacinella d’acqua? Io l’ho fatto e mi hanno pagato per questo.

 

VUOI APPROFONDIRE?

Ci sarebbero altre infinite possibilità di raggruppare le percussioni, come infinite sono le risorse timbriche di questi strumenti. Se hai altre idee su come classificarli o pensi che mi sia scappato qualcosa fammelo sapere con un tuo commento.

Per menti più raffinate e aperte consiglio una lettura dell’opera di Sachs, “Storia degli strumenti musicali“. La bibbia italiana sulle percussioni è invece il libro di Guido Facchin dal titolo altamente criptico: “Le percussioni“. Consigliatissimo. Ed infine il libro più letto da tutti i percussionisti nel mondo, “Percussion Instruments and their History” di James Blades, purtroppo mai tradotto in italiano.

Nei prossimi post cercherò di dire qualche parola su ogni gruppo strumentale mentre per vedere questi strumenti suonati da un percussionista in carne ed ossa – io! – iscriviti al mio canale youtube oppure alza il sedere e vai ad assistere a qualche concerto. Se invece vuoi iniziare a prendere lezioni cerca un maestro della tua zona.

E non dimenticarti di iscriverti alla mia newsletter, perché quando lo farai ti manderò una piccola collezione di consigli essenziali per i percussionisti. Ciao!


Domanda: cosa ne pensi della mia classificazione? Qual’è il tuo modo di classificare gli strumenti a percussione? Lascia un tuo commento.

Did you enjoy this article?
Download this FREE Report
Enter your email to join my newsletter and dowload the FREE report "9 Essential Tips for Percussionists", a short collection of advices for your career as professional percussionist