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Let’s talk about percussion, drums and teaching!

5 domande da porsi per pianificare una lezione – concerto sulle percussioni

Concert - lesson - percussion

A tutti i percussionisti sarà capitato almeno una volta nella vita di partecipare da esecutori o animatori ad una lezione concerto sulle percussioni. I nostri strumenti sono accattivanti, belli, sono tanti e a volte sono sconosciuti. Insomma, attirano.

Bisogna mettersi veramente d’impegno quindi per riuscire ad annoiare un pubblico di ragazzini durante una lezione concerto sulle percussioni. Eppure io ho visto cose che voi umani…

Le lezioni concerto non si improvvisano, vanno pianificate prima e con cura. Ecco qualche piccolo consiglio su come farlo.

 

PERCHÉ FARE LEZIONI CONCERTO

Prima di tutto, perché fare una lezione concerto sulle percussioni è cosa buona e giusta? È cosa buona perché:

  • organizzare lezioni concerto può far parte del lavoro di un percussionista freelance o di un ensemble di percussioni (voce da aggiungere al mio ultimo articolo “Quali sbocchi lavorativi realistici per un percussionista?“). Benché non tutte le lezioni alle quali ho partecipato fossero pagate (i propositi possono essere diversi dal mero guadagno economico, vedi sotto), da questi eventi si può guadagnare anche qualche soldino. Ecco un esempio su come si può fare:
    • in una scuola elementare o media, dotata di un’aula magna/ auditorium/ teatro/palestra con un centinaio di posti puoi organizzare in in una mattinata due lezioni concerto da un’ora massima ciascuna, così da riuscire a far assistere almeno 200 studenti;
    • ad ogni studente puoi chiedere un contributo di 2/3 €  che la scuola può decidere anche di pagare al posto dei propri studenti. Dunque in media sono 500€ per ogni lezione concerto. “Ma si può?!? Sì si può. Parolini did that.”
  • Le lezioni concerto sono un ottima occasione per invogliare i ragazzi ad iscriversi ad un corso in strumenti a percussione nella tua scuola o nel tuo studio privato.

È cosa giusta perché:

  • non molti conoscono la differenza tra un vibrafono e una marimba. In pochi sanno che con le percussioni si possono produrre suoni determinati. Ancora meno persone sono convinte che esista una tecnica per suonare il triangolo… Insomma la percussioni sono un mondo tanto affascinante quanto poco conosciuto dalla “massa”. Se in Giappone tutti conoscono il suono di una marimba mentre qui nel mio Paese i docenti di Conservatorio chiamano “xilofono” un vibrafono… beh ci sarà un motivo. E ricorda che…

…ogni volta che un vibrafono viene scambiato per uno xilofono un percussionista, nel mondo, muore.

 

ANIMATORE VS MUSICISTI E… QUANTO INTERAGIRE COL PUBBLICO

È preferibile svolgere una lezione concerto con più persone almeno per due motivi:

  • la musica è divertente quando si suona insieme e noi vogliamo far passare il concetto che suonare le percussioni è divertente, giusto?
  • Sarebbe bene che i ruoli di presentatore/animatore e musicisti/interpreti fossero ben definiti, così da dare ai ragazzi un’idea chiara su chi sia l’interlocutore principale durante la lezione. L’ideale sarebbe addirittura che il ruolo del presentatore fosse fisso per delimitare meglio la distanza, anche fisica, tra la parte della spiegazione/interazione col pubblico ed esecuzione musicale. Lo so, purtroppo non sempre questo è possibile.
Sleeping sea lions

Due leoni marini mentre assistono a una noiosissima lezione concerto sulla storia del tamburo.

In ogni caso, quanto bisogna far partecipare il pubblico alla lezione? Una risposta scontata potrebbe essere: “bisogna interagire il più possibile“, invece non è sempre così. Dipende da tanti fattori, in particolare:

  • qual’è l’età media di chi ci sta ascoltando – più piccoli sono più sarebbe utile interagire per mantenere l’attenzione e attivare l’interesse;
  • quanti sono – meno sono più è semplice interagire;
  • come hai pianificato la scelta dei brani e degli strumenti – a seconda di come hai organizzato la lezione dipende quanti momenti di vera interazione si possono creare con il pubblico.

Detto questo, non ci sono dubbi che in una lezione concerto debba essere riservato almeno un momento – di solito alla fine – per rispondere alle domande degli spettatori.

 

QUANTO TEMPO DEVE DURARE

Dal tempo che si ha a disposizione dipende anche la scelta dei brani da suonare e delle cose che si vogliono dire. Una considerazione da fare: gli esseri umani hanno un range di attenzione limitato che dipende dall’età. E anche se ti sembrerà impossibile, ebbene sì, anche i nostri strumenti possono risultare noiosi.

(Adesso riprenditi da questa affermazione e respira profondamente. È tutto passato.)

  • Se stai presentando la lezione davanti ad una classe delle scuole materne o dei primi anni delle elementari ragiona nell’arco di 45 minuti in totale. I bambini a quell’età non stanno seduti sulle sedie per più di quel tempo.
  • Se sei di fronte a delle classi finali delle scuole elementari o scuole medie puoi sforare di poco i 60 minuti.
  • Infine se davanti a te ci sono teenagers tra i 15 e i 18 anni vogliosi di imparare a sbattocchiare sui tamburi o persone adulte puoi concederti addirittura un’ora e mezza di lezione-concerto. Ma solo se pensi che sia veramente necessario tutto quel tempo, altrimenti rimani all’interno dei 60 minuti.

 

QUALI STRUMENTI PRESENTARE E QUALI BRANI SUONARE

Quali strumenti presentare, quali brani? Siamo pratici, meglio farsi un’altra domanda. Quali strumenti può contenere la tua macchina e quella dei tuoi colleghi? Questo ha più senso.

Io nel tempo ho cercato di darmi una sorta di “modello” di lezione concerto e di solito, per un 70-80% delle lezioni – concerto che organizzo cerco di procedere così:

  1. inizio con un brano per tamburo solo e/o strumenti orchestrali a suono indeterminato, come ad esempio una marcia rudimentale, senza dire nulla prima di suonare. L’impatto sonoro di questi strumenti cattura l’attenzione della platea.
  2. Dal tamburo (o dal tamburo, grancassa, piatti etc) passo alla batteria, strumento che tutti i ragazzi conoscono, facendo notare come la batteria non sia nient’altro che un set-up degli strumenti “classici” che hanno appena sentito.  Con la batteria posso suonare un assolo, suonare qualche ritmo, o meglio ancora suonare un brano insieme a qualche tastiera a percussione per poi presentarle.
  3. Marimba e/o vibrafono. Il suono a questo punto dovrebbero averlo già sentito quindi posso dire due parole (DUE parole) su come sono fatti e sulla differenza tra questi strumenti e far ascoltare un solo o un duetto con queste due tastiere. Quale brano scegliere… beh pensa ad un brano di Stockhausen di una decina di minuti. Ecco, scegli un brano dalle caratteristiche esattamente opposte.
  4. Momento domande/interazione.
  5. Bis e tris con brano senza strumenti e/o strumenti “di riciclo”.

Se hai progettato bene i momenti esecutivi e quelli interattivi e hai scelto i brani “giusti” dovrebbero essere passati dai 40 ai 50 minuti. Nel tempo che rimane, se lo ritieni utile, puoi aggiungere altri brani o momenti di interazione col pubblico.

 

UTILIZZARE UN TEMA?

Tin Cans for John Cage's Third Contruction

Lo so che non stai vedendo SOLO delle lattine…

Infine un ultimo consiglio che può dare una “direzione” precisa a tutta la lezione concerto e può inserirsi bene anche sotto vari aspetti nella programmazione di materie extra-musicali (evviva l’inter-disciplinarietà): scegli un tema per la tua lezione – concerto.

Per esempio: viaggio nel mondo attraverso gli strumenti a percussione. Europa, percussioni dell’orchestra classica. America del nord, batteria e vibrafono jazz. Centro e Sud America, percussioni latino-americane. Giappone, marimba (…lo so che la marimba non proviene dal Giappone!!!). Africa, tamburi etnici di vario tipo. Etc. Quante cose riusciresti a dire/suonare? Tantissime.

Altro esempio, sfruttando anche la popolarità degli Stomp: gli strumenti a percussione da riciclo. Su questo tema tra l’altro potrebbe essere avviato successivamente anche un laboratorio in più incontri per insegnare ai bambini ad auto-costruirsi alcuni strumenti. Ok, io non l’ho mai fatto un laboratorio del genere, ma mi è stato proposto una volta direttamente da una scuola quindi… “si – può – fare!” Una risorsa/brano/guida per organizzare questa attività è “Hittin Junk Percussions” di Kevin Tuck.

 

Domanda: hai altri consigli da dare a chi vuole organizzare una lezione concerto sulle percussioni? Qualche esperienza diretta di lezioni concerto andate molto bene o… molto male? Lascia un commento. 

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