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6 cose da ricordare quando registri con un ensemble di percussioni

Percussion Ensemble Recording

Chiunque abbia mai registrato un cd con un ensemble di percussioni sarà d’accordo con me: è un’operazione delicata. 

Ok, non voglio dire che registrare una band rock o un’orchestra sinfonica sia molto più semplice. Ma un ensemble di percussioni non è un gruppo che si trova spesso in sala di incisione quindi se non altro è bene prepararsi nel modo migliore.

Ne sono assolutamente convinto perché nella mia carriera ho avuto la fortuna di collaborare alla registrazione di vari cd, dei quali quattro con ensemble di percussioni. L’ultimo lavoro al quale ho partecipato è il cd dell’Adria Percussion Ensemble, inciso non più di un paio di mesi fa e in procinto di essere pubblicato a breve.

Così in questo post ti darò 10 consigli su come comportarti se ti stai preparando a registrare un cd con un ensemble di percussioni.

 

1. FAI UN SOPRALLUOGO DEGLI SPAZI

Le percussioni sono strumenti ingombranti e benché una sala di ripresa di normali dimensioni (diciamo 30 mq) possa contenere tranquillamente una bella marimba bassa, un vibrafono e una batteria, se pensi di aggiungere anche un set di 4 timpani, grancasse orchestrali, qualche altra tastiera a percussione, tamburi e ammennicoli vari, e di registrare tutto in presa diretta, allora… non ci siamo.

Come sai la maggior parte di brani originali per ensemble di percussioni non possono essere registrati in overdubbing, cioè uno strumento dopo l’altro. Bisogna trovarsi tutti nello stesso spazio, avere un contatto visivo e sentirsi perfettamente.

Marimba and girls

Marimba Recording Session © Ugo Bolzoni, Courtesy of NFRS Studio

Questo significa che è necessario disporre di una grande sala o, come è spesso capitato a me, di un palco da teatro. In questo modo gli strumenti possono essere distanziati nella misura giusta evitando infiniti rientri tra un microfono e l’altro che renderebbero l’editing e il mixaggio delle operazioni impossibili.

Ma anche se non disponi di uno spazio del genere e sei in procinto di lavorare in un normale studio di registrazione, magari registrando in overdubbing, fai comunque prima un sopralluogo degli spazi e studia bene la scaletta per ogni brano.

A questo proposito ti riporto un problema che ho affrontato per l’ultimo cd: lo studio di registrazione era composto da 4 sale di ripresa, 3 piccole e una grande. In quelle piccole non poteva starci né una batteria né una marimba bassa, quindi questi due strumenti sono stati posizionati insieme nella sala grande. Il problema è che in questo modo non potevano essere registrati contemporaneamente. Così, nei brani che lo consentivano, è stata fatta per prima cosa una traccia di batteria, registrata insieme a vibrafono e basso (che suonavano in stanze separate) e per ultima è stata aggiunta la marimba. Per i brani dove non si poteva procedere così è stata registrata per prima una traccia di marimba sulla quale poi sono stati aggiunti tutti gli altri strumenti.

Nessun problema, è tutto andato bene… ma è sempre meglio sapere PRIMA come si dovrà procedere in studio.

 

2. FIDATI E COLLABORA CON I TECNICI DEL SUONO

Un CD è fondamentalmente il risultato di due professionalità differenti: musicisti e tecnici del suono. Nel caso di un ensemble di percussioni il lavoro che devono fare i tecnici in fase di ripresa, editing e mixaggio è veramente enorme.

Paolo Parolini in the studio

Professional Mode ON! © Ugo Bolzoni, Courtesy of NFRS Studio

Da parte tua fai del tuo meglio per collaborare con chi ti sta registrando perché:

  • non tutti i tecnici del suono hanno avuto esperienza nella registrazione di marimba e vibrafono. Questi strumenti hanno tra l’altro sonorità molto complesse e il range dinamico con il quale siamo abituati a suonarli noi percussionisti spazia dal pianissimissimissmo al super-forte-ti-spacco-i-timpani. Ecco perché devi portare pazienza se sarai costretto a rifare più takes della stessa parte per dare la possibilità al tecnico di provare più microfoni e vari settaggi;
  • cerca di fidarti se ti viene consigliato di cambiare bacchette, accordare diversamente un tamburo, usare un altro piatto, etc. Tu sei responsabile del suono che vuoi riprodurre nel tuo cd ma non puoi sapere quello che succede in sala di regia fino a che non ascolti tu stesso. Fatti guidare e consigliare da chi sta lì proprio per quello;
  • in fase di missaggio collabora con il tecnico per ottenere un buon sound e un giusto equilibrio tra gli strumenti nei brani. Al solito, non tutti al mondo sono appassionati o hanno mai ascoltato un cd di un ensemble di percussioni. Se hai ben chiaro in mente come deve suonare il tuo cd, non avere paura di dire la tua insieme ai tuoi colleghi!

 

3. IMPARA LE PARTI ALLA PERFEZIONE

Chiaro!?!

 

4. MANTIENI UN ATTEGGIAMENTO SEMPRE PROFESSIONALE

Oh yes: suonare in un ensemble di percussioni è un’esperienza divertentissima. Te ne ho parlato già nel post 5 good reasons for starting a percussion ensemble. Ma quando sei in studio di registrazione stai lavorando quindi rimani concentrato – SEMPRE.

Studio di registrazione NON è sala prove.

 

5. IMPARARE AD USARE IL CLIC

Se sei un lettore assiduo del mio blog quest’affermazione ti suonerà come un disco rotto: impara ad utilizzare il metronomo.

Fino ad adesso ti ho sempre parlato di quel piccolo affarino fastidioso sopratutto per i suoi utilizzi didattici, come per esempio quando devi imparare un nuovo brano per marimba.

Ma quando si tratta di studio di registrazione, soprattutto per un certo tipo di musica, quella per l’appunto che necessita di una velocità costante della pulsazione, non essere in grado di suonare a clic significa non essere in grado di suonare. Punto.

Questo non solo per la banale ragione che il metronomo aiuta a non accelerare o a non rallentare, ma soprattutto perché registrare a clic permette:

  • di fare un editing preciso della parti tagliando, cucendo ed eventualmente ri-registrando le parti sbagliate e gli errori;
  • di scegliere le takes migliori e scartare quelle dove hai suonato “meno convinto”;
  • di registrare uno strumento alla volta in overdubbing, poiché ogni parte può essere (in teoria) registrata indipendentemente dalle altre proprio grazie all’uso del clic.
Percussion Ensemble Recording

Recording claps for a percussion cover of “Happy” by Pharrel Williams. © Ugo Bolzoni, Courtesy of NFRS Studio

 

6. CORAZON

Infine concludo con il solito consiglio: come per tutte le cose che fai con la musica, mettici il cuore. Altrimenti il cd del tuo ensemble suonerà come un solfeggio ritmico con dei suoni elaborati.

Yeah!

 

Conclusioni: hai mai avuto esperienze di registrazioni con un ensemble di percussioni? Racconta quali consigli daresti a un percussionista che non lo ha mai fatto lasciando un commento!

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