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Registrare la batteria – Parte 1: Tecnica Glyn Johns

Mind your manners drum cover

Studiare in conservatorio ti prepara sicuramente a diventare un grande concertista. Non ti viene detto niente di solito, però, su come registrare e mixare il tuo strumento.

Qualche buona ragione per escludere una disciplina come la “tecnica di ripresa e mixaggio” all’interno del piano di studi di un musicista? Non direi, soprattutto se guardi quanti corsi inutili pullulano nei nuovi bienni-trienni, di cui si farebbe volentieri a meno e che servono solo a riempire il monte ore di alcuni insegnanti.

Il solito polemico…

Va beh, volevo solo annunciare l’argomento di questo post. Sostanzialmente: ho fatto una drum cover di “Mind your manners” dei Pearl Jam e oggi parlerò di come registrare la batteria con 4 microfoni usando la cosiddetta tecnica “Glyn Johns”. Nel prossimo post concluderò spiegando come è andata questa esperienza e come ho mixato le varie tracce all’interno di Ableton.

Intanto vi mostro il risultato finale.

 

PRIME DECISIONI

Innanzitutto ho deciso di registrare un brano alla batteria perché nel mio canale youtube mancava un video dove suono questo strumento. Ho scelto una canzone dei Pearl Jam semplicemente perché sono il mio gruppo preferito e penso di essere il loro fan più sfegatato nell’arco di svariati chilometri rispetto a dove abito.

Bene, avevo voglia di registrare qualcosa di rock, quasi punk. Così ho scelto Mind Your Manners, una canzone dal ritmo serrato con 8 belle battute di introduzione e un groove in stile Ace of Spades dei Motorhead.

La prima cosa che ho fatto è stato ricercare su internet se esisteva la parte trascritta. Allora ho visitato il sito principale che che poteva offrirmi ciò che cercavo: drumscore. Sfogliando il catalogo del sito sono riuscito subito a trovare quello che cercavo. Trascrizione precisa di Dan Brigstock, costo 4 dollari, e via.

Attenzione però: interpretare una drum cover non significa suonare per forza esattamente tutte le note scritte con gli stessi identici fills, gli esatti colpi di grancassa, rullante etc. Se andate a un concerto dei Pearl Jam e vi mettete ad ascoltare Matt Cameron mentre suona Mind Your Manners, mentre vi tenete la vostra bella trascrizione a portata di mano, vedrete che sicuramente lo stesso Cameron suonerà diversamente da come ha registrato la canzone in studio.

Perché comprare la parte trascritta allora? Per capire più in fretta quale groove “di base” dovevo suonare e se c’era qualche fill che non potevo tralasciare, essenzialmente.

 

MICROFONI

La seconda decisione è stata con quanti microfoni registrare la batteria. In generale, tutto dipende da quante entrate ci sono nell’interfaccia che si utilizza. Personalmente io avevo a disposizione:

A prima vista potrebbe sembrare che la scelta, per un fatto di comodità, sarebbe ricaduta sul mixer Behringer che con le sue 16 entrate mi avrebbe permesso qualsiasi configurazione dei microfoni.

Sbagliato. Il problema sta nel fatto che quel mixer, come la gran parte dei mixer usb economici, quando collegati a un software di audio-editing sul computer, mandano in uscita un’unica traccia stereo per tutte le entrate, rendendo di fatto impossibile il mixaggio post-registrazione.

Se si vuole avere una minima possibilità di lavorare sui vari suoni della batteria separatamente bisogna avere un’interfaccia che consenta una registrazione multi-traccia.

Escludendo a quel punto le due misere entrate della scheda audio, la scelta è ricaduta sullo Zoom H6. Ho deciso quindi di registrare tutta la batteria con, al più, 4 microfoni.

Snare drum with a mic

 

LA TECNICA GLYN JOHNS

A questo punto dovevo cercare di capire come disporre al meglio di questi 4 microfoni, considerando anche il fatto che avrei dovuto comprarne uno se volevo sfruttare tutte le entrate dello Zoom.

Cercando ancora su internet “how to record drums with 4 mics” ho scoperto la cosiddetta tecnica Glyn Johns, inventata dall’omonimo tecnico del suono che registrò, tra gli altri, John Bohnam e Keith Moon.

Glyn Johns, come spiega in questo video, utilizza prevalentemente due microfoni panoramici dispositi in maniera “non convenzionale”. Il primo viene posizionato sopra il set, puntato verso il rullante e distanziato da questo circa 1 metro, 1 metro e mezzo. Questo microfono dovrebbe in teoria riprendere praticamente tutto il set, piatti compresi.

Il secondo panoramico andrebbe disposto poco sopra il timpano, direzionato anch’esso verso il rullante e distanziato da questo tanto quanto il primo. Questo secondo microfono darebbe più corpo e definizione a grancassa, rullante e charleston.

Già con questi due microfoni (o addirittura con uno solo, stando alle parole di Glyn Johns) si dovrebbe ottenere un suono generalmente accettabile e completo dello strumento.

Completando la configurazione con altri due microfoni, uno per il rullante e uno per la grancassa, si otterrebbe un suono più “focalizzato” e si aumenterebbero le possibilità di editing in fase di mixaggio.

Imparata la teoria, sono passato alla pratica. Ho comprato un microfono per la grancassa, ho disposto gli altri tre e ho cominciato a settare i livelli di segnale sullo Zoom, ricordandomi di usare l’opzione -20dB pad su tutte e 4 le entrate per prevenire eventuali distorsioni da “pacche” troppo forti.

I microfoni che ho utilizzato sono i seguenti:

  • due microfoni panoramici a diaframma largo SE Electronics, Magneto, con un buon rapporto qualità – prezzo;
  • uno Shure SM57 per il rullante, uno standard;
  • uno Shure PG52 per la grancassa, un altro microfono molto utilizzato.

 

ULTIME OPERAZIONI PRELIMINARI

Prima di registrare ho aggiunto 4 battute di click alla traccia originale dei Pearl Jam, utilizzando il suono midi di un campanaccio in Ableton. Questo perché la batteria in Mind Your Manners parte subito ed era quindi importante avere un beat di riferimento all’inizio.

Ho inserito la traccia così modificata nel mio vecchio (ed efficiente) Ipod e mi sono preparato a registrare. Ho acceso le luci, ho posizionato la telecamera e il mio smartphone per le riprese (dovrei scrivere un altro post per descrivere tutta la parte riguardante il video e le luci), ho armato tutti i dispositivi e infine ho cominciato a registrare.

Al quarto tentativo mi sono accontetato, anche perché non volevo accanirmi sul brano e avevo cominciato a sudare sotto tutte quelle luci incandescenti… Il risultato è quello che hai visto qui sopra.

 

CONSIDERAZIONI

Quello che dico ora dipende in gran parte da quello che è successo in fase di mixaggio, di cui parlerò la prossima settimana. Sintetizzando: un gran casino

Tecnica Glyn Johns? Mai più, penso, per due ragioni almeno:

  1. Non sono Glyn Johns. Cioè non dispongo della sua tecnica di ripresa, dei suoi microfoni, di una stanza per registrare che abbia un’acustica così particolare come quelle degli studi dove registrava il nostro.
  2. Non sono John Bonham. Non ho la sua tecnica, il suo suono, la sua batteria.

Perché dico questo? Perché in fase di mixaggio ho avuto grossi problemi a ottenere un suono complessivo che mi soddisfacesse. Ho avuto problemi soprattutto nell’equalizzare i due panoramici, cercando di trovare un equilibrio tra suono di tamburi e piatti.

Insomma, avrei probabilmente avuto vita più facile se avessi ripreso da vicino tom e timpano e avessi lasciato i due panoramici in posizione “classica” per focalizzarli sui piatti.

Soluzione però che a prima vista mi avrebbe costretto a comprare una nuova interfaccia di registrazione, dato che lo Zoom H6 dispone di sole 4 entrate. A prima vista… perché ho scoperto da poco che esiste in commercio un accessorio da montare sull’H6 che gli aggiunge proprio quelle altre due entrate di cui avrei avuto bisogno. Costo 58€. La mia prossima spesa, insieme ad altri due microfoni per tom e timpano.

Comunque vi parlerò della fase di mixaggio nella prossima puntata. Intanto godetevi il video e sentite liberi di criticarmi, valutarmi, insultarmi. Ricordate però: MIND YOUR MANNERS!

 

Domanda: hai mai utilizzato la tecnica Glyn Johns per registrare la batteria? Cosa ne pensi? Lascia un commento.

REGISTRARE LA BATTERIA - PARTE 2
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