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Ensemble di percussioni: quale repertorio scegliere?

Choosing the repertoire for percussion ensembleInsegni percussioni in una scuola? Allora ti sarai imbattutto di sicuro periodicamente in questo problema: quali brani far suonare all’ensemble di percussioni che dirigi.

Certo, ti piacerebbe preparare tutti i brani che reputi più interessanti, ma la realtà è che semplicemente non puoi. Sono molti infatti i fattori che ti condizionano, ad esempio:

  • il numero e il livello di abilità degli esecutori;
  • gli obiettivi didattici che vuoi perseguire;
  • il Paese dove lavori;
  • la filosofia dell’istituzione scolastica dove presti servizio;
  • (last but not the least…) i soldi che la scuola ha a disposizione per l’ensemble.

Oggi parlerò di questi fattori e della mia esperienza rispetto a ciò che ho sperimentato con l’Ensemble di percussioni del Liceo dove insegno.

 

IL NUMERO E IL LIVELLO DI ABILITA’ DEGLI ESECUTORI

Di sicuro se disponi di 4 studenti non puoi pensare di preparare “Ionisation” di Varèse. Ma neanche se il tuo ensembe è composto da 13 ragazzini delle scuole medie puoi farlo. A meno che non siano tutti bambini prodigio, cosa abbastanza improbabile.

ll fatto è che trovare i brani giusti per il numero e il livello medio di abilità dei musicisiti di cui disponi non è cosa facile. Bisogna saper cercare.

Attenzione però: se scegli brani troppo difficili dal punto di vista tecnico mortificherai i tuoi poveri studenti che non saranno in grado di suonarli. Al contrario se scegli brani eccessivamente semplici potresti indurli a pensare: “Il Prof. ci dà questo brano perché pensa che siamo degli incapaci.”

Come fare? Semplice: in medio stat virtus, ossia scegli dei brani che i tuoi allevi siano in grado di suonare e che nello stesso tempo non siano troppo banali anche dal punto di vista tecnico.

Dubbi, perplessità, non sai che pesci pigliare? Io di solito faccio così:

  • Sfoglio il catalogo dei brani per ensemble di percussioni di un negozio on line, ad esempio percussion-brandt.de. In questo sito ho la possibilità di filtrare i risultati dapprima per il numero dei musicisti, dopodiché per livello di difficoltà: beginner, intermediate e advanced. Nel mio caso, lavorando in un Liceo, cerco tra i brani “intermediate”, e pesco più o meno a caso o a seconda dell’autore che voglio suonare, considerando sempre e comunque anche il prezzo delle parti.
  • Quando ho scelto un brano che sembra interessante, la seconda cosa che faccio è cercare se su youtube c’è una qualche registrazione di una performance, altrimenti faccio una semplice ricerca su google per vedere se riesco a recuperare qualche altra informazione.
  • Se proprio non trovo niente, vado a sentimento, cioè prendo quello che mi convince di più al momento.

Certo non è un sistema perfetto ma a me ha sempre dato dei buoni risultati.

 

GLI OBIETTIVI DIDATTICI CHE VUOI PERSEGUIRE

Quando scegli un brano per l’ensemble pensi prima al fattore spettacolo o agli obiettivi didattici specifici che con quel brano vuoi realizzare? In altre parole per te è più importante pensare alla performance per un eventuale concerto/saggio o il fatto che i ragazzi, studiando un determinato brano, imparino qualcosa a livello musicale?

Forse potresti pensare che, lavorando a scuola, l’unico tuo interesse come direttore di un gruppo di musica d’insieme sia l’aspetto pedagogico. È così, e non è così…

Tutta la musica suonata dal vivo è anche spettacolo e a questo non puoi rimanere indifferente. Una parte del tuo dovere è anche abituare i tuoi studenti al mestiere dello spettacolo. Le percussioni da questo punto di vista sono strumenti che si prestano bene a performance, per così dire, variopinte.

Perciò valuta bene il fattore scenico quando decidi di preparare un brano per il tuo ensemble e non limitare la tua scelta solo in base alla partitura. Pensa anche all’effetto finale che riuscirai ad ottenere suonando il brano davanti a pubblico.

Il bello della musica è che si può comunque sempre imparare qualcosa, anche da brani apparentemente banali sulla carta (e questo semplifica indubbiamente la vita di un professore di musica, che per definizione deve sempre trovare una giustificazione pedagogica a tutte le sue scelte…).

 

IL PAESE DOVE LAVORI

Tanto per capirci da questo punto di vista: in Italia la maggior parte delle persone non sa che cosa sia una marimba. Potete immaginare quanti sappiano dell’esistenza della musica per Ensemble di percussioni. È un grosso problema? Per niente. Anzi: partire da una tabula rasa a volte è molto conveniente.

Sostituisci infatti “tabula rasa” con “aspettative del pubblico italiano medio rispetto a un concerto di un Ensemble di Percussioni”. Cosa si aspetta la gente da quel palco ricoperto da tutti quegli strani strumenti, aggeggi, giocattoli? Tutto e niente, per l’appunto.

Se abiti in un Paese come il mio dunque hai la possibilità di poter spaziare su tutto il repertorio che desideri, da quello classico per Ensemble, alle trascrizioni di musica pop, alle marce rudimentali, alla musica gamelan etc.

In altre parole sei libero di proporre qualsiasi genere musicale con qualsiasi strumento che hai a disposizione proprio perché sei sicuro che il 99% delle persone che ascolteranno il tuo ensemble non avranno mai sentito niente del genere.

E questo porta a due indubbi vantaggi:

  • applauso assicurato dopo il colpo finale fortissimo dell’ultimo brano;
  • “wow!!” sincero di bambini e genitori di fronte allo spettacolo delle percussioni.

Tanto basta per “portare a casa la serata” e far provare ai ragazzi del tuo Ensemble 5 minuti di gloria. Morale: sfrutta l’effetto sorpresa e gioca sull’ignoranza del pubblico rispetto alle possiblità sonore delle percussioni. Da questo punto di vista lavorare in Italia comporta alcuni vantaggi.

 

School Orchestra

LA FILOSOFIA DELLA SCUOLA

Pensi che sia possibile eseguire qualsiasi brano a prescindere da genere, autore e periodo? Non è così. Alcune scuole adottano una filosofia “talebana” per la scelta del repertorio da far eseguire a tutti gli ensemble strumentali.

Questo cozza evidentemente con la natura stessa dell’Ensemble di Percussioni, che ha nel suo DNA la caratteristica della varietà: varietà strumentale, di generi e di repertori. Proprio per questo, di solito, nelle scuole che “vietano” alcuni tipi di musica l’Ensemble di Percussioni non esiste proprio.

Forse potresti pensare che stia esagerando ma purtroppo anche qui in Italia, Paese parzialmente civilizzato, conosco scuole e professori che mettono al bando rock, jazz e in generale tutta la musica creata dal 1950 in poi. Un vero problema per chi deve decidere cosa far suonare a un Ensemble di percussioni.

Un’altra possibilità è che la scuola prediliga l’ensemble orchestrale rispetto ai piccoli ensemble di musica da camera (tra i quali rientra l’ensemble di percussioni). Questa scelta penalizza in maniera più o meno accentuata gli ensemble diversi da quello principale formato dagli archi.

Per questo anche qui in Italia proliferano spettacoli di orchestrine delle scuole medie formate nella maggior parte da chitarre, flauti, tastiere e percussioni. Ai percussionisti di solito viene affidato il ruolo di “tenere il tempo” o di “colorare” la musica con effetti e strumentini. Uno spettacolo raccapricciante.

 

SOLDI

Può un ensemble di Percussioni esistere senza il materiale primario, cioè gli strumenti? No chiaramente, a meno che non si voglia specializzare unicamente nel repertorio delle body percussion…

La scuola deve fornire abbastanza soldi da comprare la quantità di strumenti necessari. Purtroppo viviamo tutti in tempi di crisi e in Italia le scuole hanno a malapena i soldi necessari per pagare professori e supplenti, non sto esagerando.

Io ho la fortuna di lavorare in un Liceo amministrato da una Preside molto disponibile che ogni anno fa di tutto per “accontentare” le richieste mie e dei miei colleghi riguardo all’acquisto del materiale musicale.

È inutile nasconderlo: i soldi possono fare la differenza in un contesto di musica da camera come questo. Avere o non avere a disposizione certi strumenti a percussione condiziona la scelta dei brani da eseguire. Quando guardo certi video su youtube di alcuni Ensemble di Percussioni delle scuole americane mi viene da pensare: “Hai voglia…”.

Se in Italia il nostro repertorio è così sconosciuto, parte delle cause è dovuta agli scarsi fondi che i professori di percussioni nelle scuole pubbliche possono usufruire per far lavorare dignitosamente questo ensemble.

Insomma: no instruments, no party.

 

CONCLUSIONI

In questo post ho preso in considerazione solo alcuni dei tanti fattori che determinano le scelte di un direttore di un Ensemble di percussioni riguardo alla scelta dei brani da far suonare ai propri studenti. Ci sono tante altre considerazioni da fare e ti invito a partecipare alla discussione nei commenti.

Se anche tu dirigi un ensemble di percussioni, ti auguro di riuscire a svolgere il tuo lavoro nel migliore dei modi per te stesso e per i tuoi studenti. Ricorda che scegliendo di suonare determinati brani del nostro repertorio col tuo Ensemble stai facendo un’importante opera di divulgazione dei nostri strumenti.

Quindi grazie e alla prossima, ciao!

 

Domanda: quali problemi principali pensi che ci siano quando si sceglie il repertorio per un Ensemble di percussioni? Con quali problemi ti sei scontrato tu? Lascia un commento.

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