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Come suonare il rullo pressato

Snare drum and concert rollA mio parere, il concert roll (o press roll, o buzz roll, o closed roll, o altri 1500 modi per chiamare lo stesso rullo “non misurato”) è il rudimento più difficile da suonare in maniera corretta. Questo perché è necessaria non solo una grande destrezza e velocità ma, soprattutto, tanta sensibilità.

Quante volte mi è capitato di trovare richiesto nei concorsi in orchestra un breve esercizio – o varianti – all’apparenza molto semplice: 4 battute in 4/4, tempo lento, 4 semibrevi da rullare dal pianissimo iniziale al fortissimo della terza battuta per tornare al pianissimo nell’ultima battuta.

Bene, quello per me è l’esercizio più difficile da eseguire al tamburo, anche rispetto a vari altri passi come Sheherazade, Pique Dame, Lieutenant Kije o dei classici studi come il Delecluse, il Vic Firth, Cirone etc.

Così nel post e nel video di oggi cercherò di darti qualche consiglio per padroneggiare il concert roll, mostrandoti alcuni esercizi che utilizzo io stesso per insegnare questa tecnica ai miei allievi.

 

OBIETTIVI PRINCIPALI

Prima di passare alla spiegazione di ogni esercizio vorrei sottolineare alcuni concetti importanti da tenere in considerazione sempre mentre suoni il press roll:

  • fluidità e morbidezza: cerca di ottenere un suono morbido, facendo sentire il meno possibile il “ritmo” del movimento delle tue mani. Evita accenti all’inizio del rullo se non sono specificati.
  • Pensa “in sù” più che in “in giù”: pensa a venire su con le bacchette cercando di legare i movimenti rapidamente più che pensare a spingerle verso la pelle. Non è necessario pressare così tanto i movimenti, quanto legarli uno dopo l’altro.
  • Suddivisione: pensare ad una suddivisione interna al rullo può aiutare ed è una cosa necessaria il più delle volte come vedrai dopo, ma stai attento a non farla sentire mentre suoni.
  • Meno è meglio: per tutto quello che ho detto fino ad adesso, capirai che un buon press roll si ottiene con meno movimenti possibili. È la qualità del rullo per ogni movimento quello su cui devi puntare.

Bene, detto questo, andiamo a vedere qualche esercizio. Dividerò il lavoro in due fasi, la prima delle quali, la più importante, serve a prendere confidenza con il movimento base del concert roll.

Nella seconda serie di esercizi cercherò di farti riflettere sulle due variabili più importanti da prendere in considerazione quando suoni il press roll: il tempo e la dinamica.

N.B: è assolutamente necessario ripetere tutti gli esercizi partendo anche con l’altra mano.

 

PARTE 1

ES. 1: RIMBALZI, L – E – N – T – A – M – E – N – T – E

La prima cosa su cui porre l’attenzione per ottenere un buon press roll è la quantità di ribalzi che una bacchetta può fare sul tamburo. Per prima cosa dunque lasciala rimbalzare liberamente, una mano alla volta, cercando di stringere il meno possibile il fulcro tra pollice e indice.

Quando faccio questo esercizio insieme ad un allievo facciamo a gara a chi riesce a ottenere più rimbalzi con un unico movimento.

Attenzione: in questo momento non devi assolutamente pensare di “schiacciare” o di ottenere un suono “denso”. Devi solo cercare di percepire qual’è l’energia naturale che dovrai imparare a controllare per ottenere poi un rullo pressato.

 

ES. 2: PERCEPIRE LA SENSIBILITÀ DEL FULCRO

Ora, proprio per capire quanto la qualità del rullo pressato dipenda da come stringiamo la bacchetta sul fulcro, prova ad alternare note pressate corte a note pressate più lughe.

Ad esempio, alterna 3 note staccate a 1 nota lunga, modificando la pressione che imprimi sul fulcro.

Ricorda che probabilmente non accadrà mai che tu debba stringere così tanto il fulcro come in questo esercizio per produrre i rulli corti. È solo un modo per farti capire come la qualità e la quantità dei colpi di ogni movimento dipenda dalla pressione che imprimi sul fulcro.

 

ES. 3: RULLARE L’ULTIMO OTTAVO

Adesso fai questo esercizio: in una battutta di 4/4, costituita da 8 ottavi, esercitati a rullare l’ultimo ottavo. Setta il tempo del metronomo molto lento, a 50 BPM.

Ancora una volta concentrati nel “legare” la nota rullata al colpo successivo e questa volta cerca di ottenere un rullo più denso possibile.

Concert Roll Ex. 3

 

ES. 4, RULLA PRIMA TUTTI GLI OTTAVI IN BATTERE CON LA MANO DESTRA, POI TUTTI I LEVARE CON LA MANO SINISTRA

Sempre a 50 BPM, concentrati a legare ogni nota rullata alla nota staccata.

Ex . 4 Concert roll

Ex .4 b Concert Roll

 

ES. 5: RULLA TUTTI GLI OTTAVI

Ora prova, a mani alternate, a legare un movimento dietro l’altro. Ancora non devi assolutamente pensare di ottenere un rullo “finito”. Quello su cui devi porre l’attenzione è la parte finale di ogni movimento, che devi cercare di legare con l’attacco del movimento successivo.

Con quest’ultimo esercizio sei arrivato ad una sorta di press roll “in embrione”. Con i successivi esercizi proveremo ad affinare la tecnica.

Ex .5 Concert Roll

 

PARTE 2

ES. 6: RAGIONARE SUL RULLO RELATIVAMENTE AL TEMPO

Per tutto questo esercizio adotteremo una dinamica mezzo – forte.

L’obiettivo ora è farti capire come a seconda della velocità della pulsazione la suddivisione che pensiamo per suonare un press roll deve cambiare. Più il tempo è lento più note bisogna pensare di rullare. Più il tempo è veloce meno note sono necessarie.Ecco 3 esempi:

  • 120 BPM: suddivisione in sedicesimi
  • 85 BPM: suddivisione in sestine
  • 65 BPM: suddivisione in trentaduesimi

Es 6a Concert Roll

Es. 6 Concert Roll

Es. 6c Concert Roll

Ora prova per esempio a suonare un press roll con velocità 65 BPM (sempre mezzo – forte) e suddivisione in sestine. Vedi come è molto più difficile ottenere un buon rullo?

 

ES. 7: RAGIONARE SUL RULLO RELATIVAMENTE ALLA DINAMICA

Adesso devi capire come anche al variare della dinamica debba variare la suddivisione. In generale, più la dinamica è piano meno note è necessario rullare. Più la dinamica è forte più note sono necessarie.

Per capirlo torniamo all’ultimo esempio dell’esercio precedente. Hai notato come sia molto difficile ottenere un buon press roll con una suddivisione in sestine a 65 BPM e una dinamica mezzo – forte.

Ora cambia solo la dinamica e pensa allo stesso esercizio sul piano, suonato possiblmente sul bordo del tamburo, dove la pelle è un pò più tesa e più ricca di armonici rispetto al centro.

In questo caso, come senti, le sestine funzionano benissimo. Ecco allora 3 esempi per capire bene questo concetto. Manteniamo un’identica pulsazione, 50 BPM e modifichiamo la dinamica:

  • Piano-pianissimo: suddivisione in sestine
  • Mezzo-forte: suddivisione in trentaduesimi
  • Forte-fortissimo: suddivisione in sestine di trentaduesimi

Es. 7a - Concert Roll

Es 7b - Concert Roll

Es. 7c - Concert Roll

 

CONCLUSIONI

A questo punto dovresti aver capito la tecnica base per imparare ad ottenere un buon concert roll. Non ti resta che esercitarti.

Il modo migliore per farlo è applicare il concert roll agli esercizi e ai passi orchestrali più richiesti in audizione, come per esempio:

  • Scheherazade – Terzo e Quarto Movimento
  • Pique Dame – Overture
  • Delecluse – Etudes 1 – 8

Io ti lascio con un video della mia interpretazione del secondo e del terzo studio del metodo per tamburo di H. Knauer, non molto conosciuto nel mondo ma che in Italia viene richiesto all’audizione per l’Orchestra del Teatro Massimo a Palermo. Puoi trovare lo spartito qui: Heinrich Knauer_Praktische Schule für Kleine Trommel.

Buono studio!

 

Domanda: hai qualche domanda sull’applicazione del concert roll, soprattutto riguardo a passi orchestrali o esercizi specifici? Lascia un commento.

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