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Let’s talk about percussion, drums and teaching!

John Cage e gli strumenti a percussione – Parte 1: rumore.

John Cage

Senza John Cage la musica per ensemble di strumenti a percussione di oggi sarebbe un’altra cosa. A dire il vero, il concetto stesso di “strumenti a percussione” e di “percussionista” sarebbe diverso.

John Cage è stato un genio. Come tutti i geni, i sentimenti che si provano ascoltando o suonando i suoi brani, non solo quelli per ensemble di strumenti a percussione, sono quasi sempre duplici. Lo ami e lo odi. A volte provi addirittura fastidio perché, da ascoltatore o esecutore, ti senti quasi preso in giro. Il concetto di “musica bella”, in ogni caso, con Cage non regge.

Alcuni brani possono apparire addirittura estranei a ciò che normalmente consideriamo musica. Prima di tutto perché Cage include una grandissima varietà di approcci e metodi alla creazione musicale, come d’altronde gran parte dei compositori del ‘900, abituati all’uso di tecniche compositive molto flessibili. Poi perché i suoi lavori utilizzano spesso strumenti musicali tradizionali in modi non convenzionali e strumenti non tradizionali, come, per esempio, oggetti di arredamento della casa, strumenti etnici che appartengono ad altre civiltà musicali e oggetti comuni.

Tuttavia le idee compositive sulle quali si fondano alcuni dei primi brani che Cage scrive per ensemble di percussioni partono da un’attenta considerazione di ritmi, timbri, varietà dinamiche, ripetizioni motiviche e altre tecniche particolari. Tutti questi elementi, per quanto non apparentemente percettibili ad un primo ascolto, sono di fondamentale importanza per lo studio e l’esecuzione di questi brani.

 

PERCHÉ JOHN CAGE SCRIVE PER STRUMENTI A PERCUSSIONE

Innanzitutto è necessario capire perché John Cage, tra i pochissimi al tempo, scrive così tanta musica per sole percussioni. A questo proposito bisogna ricordare che prima di Cage c’erano già stati altri compositori che avevano sperimentato lavori per questo tipo di strumenti. Esempio: Edgar Varèse che con “Ionisation” del 1933 aveva aperto le porte della musica contemporanea all’ensemble di sole percussioni.

Secondo elemento: Schoenberg. Le dimensioni centrali verso le quali Schoenberg, maestro di Cage tra il 1934 e il 1937 a Los Angeles, aveva indirizzato il proprio lavoro di ricerca erano state:.

  • l’armonia;
  • relazione tra le altezze delle note.

Ora, partendo da quello che aveva imparato da Schoenberg, Cage sentì la necessità di inventare qualcosa di nuovo rispetto al maestro.

Decidendo di scrivere per le percussioni, aveva capito che poteva inserire nella musica suoni “nuovi”, introducendo strumenti esotici e inventandosi addirittura nuove fonti sonore, come ad esempio il “water gong” (dove l’altezza del gong in vibrazione è modificata immergendo lo strumento nell’acqua), o utilizzando attrezzi industriali come i freni a disco e molle di metallo.

Infine, ed è forse l’aspetto più importante di questi elementi, l’elemento che rese le percussioni centrali nei primi lavori di Cage fu il suo interesse per il rumore.

 

RUMORE

È importante capire come Cage consideri il rumore perché questa è anche una delle cause che lo hanno portato a sviluppare nuovi modelli di creazione musicale e principi di composizione.

Per capire il suo interesse per il rumore dobbiamo citare un documento importantissimo sotto tanti punti di vista, quasi un manifesto del suo pensiero. Parlo di “The future of music – Credo” pronunciato per la prima volta in una lezione a Seattle nel 1937:

Ovunque ci troviamo, quello che sentiamo è in gran parte rumore. Quando lo ignoriamo, ci disturba. Quando gli prestiamo ascolto, lo troviamo affascinante. Il frastuono di un camion che corre a ottanta all’ora. Le scariche elettrostatiche alla radio. La pioggia. Noi vogliamo catturare e controllare questi rumori, usarli non come effetti sonori bensì come strumenti musicali.

Nello stesso documento continua dicendo:

La musica per strumenti a percussione è una transizione contemporanea della musica tonale per tastiere verso la musica e sonorità integrale del futuro. Qualsiasi suono è accettabile per colui che compone musica per strumenti a percussione.

Egli vede dunque la musica per strumenti a percussione come un modo per liberare il rumore dalla subordinazione dei suoni cosiddetti musicali. Arriverà addirittura ad affermare che, al contrario della musica per esempio di Beethoven, la quale ci “protegge” temporaneamente dal rumore quotidiano della vita, la musica per percussioni ci rende trionfanti sul rumore stesso e sensibili alla sua intrinseca bellezza.

Il rumore è evidentemente un elemento costante e integrale nella nostra società, davanti al quale molte persone reagiscono cercando di allontanarsene o di ignorarlo. Cage decide invece di utilizzarlo come parte integrante della sua musica, e l’uso che ne fa è legato ad un lavoro che si può definire di “riciclaggio“.

“Ricicla” infatti anche i rumori più azzardati nelle sue composizioni, ed in questo modo porta l’ascoltatore ad una nuova sensibilità verso tutti i suoni che lo circondano nella vita di ogni giorno.

Aprendosi dunque la possibilità di sfruttare quel campo “non musicale” messo al bando dall’accademia, si deve ridefinire il concetto stesso di suono e bisogna ripensare a nuovi metodi compositivi. L’altezza e l’armonia diventano risorse secondarie per il compositore, che si occupa prevalentemente di ritmo, cioè quel parametro di base che deve definire e misurare tutti gli altri parametri, poiché la composizione stessa diventa nient’altro che un’organizzazione temporale dei suoni. Si arriva quindi a definire una nuova concezione della musica che è dunque intesa molto semplicemente come “tempo che passa” e anche una nuova concezione del compositore come “organizzatore del suono“.

Un suono non è intrinsecamente migliore o peggiore di un altro. Il suono è il tempo reso udibile.

Noise

 

EREDITÀ

John Cage è stato un compositore essenziale per la crescita iniziale delle attività degli ensemble di percussioni tra la fine degli anni 30 e l’inizio degli anni 40 del novecento. Egli ha contribuito a questa crescita non solo con alcune sue composizioni, ma anche sollecitando altri compositori a scrivere lavori per percussioni. Le performance dei suoi pezzi hanno contribuito a portare questa nuova musica all’attenzione del pubblico e ad aprire la strada ad ulteriori sviluppi del repertorio, come avvenuto in seguito con alcuni compositori, tra i quali Xenakis, per citare uno dei maggiori.

Immediatamente dopo questi suoi primi lavori per le percussioni, Cage si è concentrato nella scrittura di composizioni per il pianoforte preparato e successivamente nella chance operations e nella musica elettronica. I primi lavori per percussioni, benché apparentemente distanti dalle direzioni che ha preso la sua musica nel tempo, contengono i semi dello sviluppo di molti dei suoi controversi processi compositivi.

Il pianoforte preparato è stato utilizzato da Cage come una sintesi della sua orchestra di percussioni. Non solo lo strumento in sé riproduce il suono di un ensemble di percussioni, ma alcune composizioni per pianoforte preparato contengono lo stesso tipo di strutture ritmiche trovate nei lavori per percussioni.

Le sue relazioni con altri compositori e maestri, come Lou Harrison, Henry Cowell e Arnold Schoenberg lo hanno portato a pensare a uno spettro nuovo di suoni possibili e ad inventare tecniche compositive tramite le quali questi suoni potessero essere utilizzati. Anche grazie a John Cage, gli strumenti etnici e alcuni strumenti da “riciclo” sono entrati a far parte delle risorse timbriche per le composizioni per percussioni.

I suoi lavori non fanno largo uso di tecniche specifiche percussive, come rulli o rudimenti, basti pensare che gli esecutori nel suo ensemble erano spesso e per la maggior parte percussionisti non professionisti. Così descriveva le capacità tecniche del suo ensemble di percussioni ai tempi di Third Construction e Livin Room Music (B.M. Williams 1988):

Fare i rulli era la cosa più difficile… [perché la tecnica del rullo] richiede allenamento.

A discapito di questi aspetti, i suoi lavori hanno contribuito grandemente all’espansione della musica per percussioni, non tanto appunto per un aspetto tecnico legato alla performance, quanto per un’ espansione dei suoni possibili per il percussionista e per la musica in generale. Fino agli anni 50, inoltre, cioè fino a quando gli ensemble di percussioni hanno iniziato a stabilirsi nei college e università americane, le composizioni per questa formazione continuavano a essere suonate prevalentemente da percussionisti non professionisti.

 

CREDO

L’idea iniziale che ha portato Cage a scrivere per strumenti a percussione è stata dunque, abbastanza semplicemente, quella di rendere disponibile alla musica ogni suono che potesse essere udito, a prescindere dalla sua natura “musicale”. Nel processo di questa sua evoluzione musicale, Cage ha influenzato per sempre il mondo delle percussioni, della musica e dell’arte in generale. Ha in pratica rivoluzionato l’estetica del XX secolo, aprendo le porte al pensiero artistico che lo ha seguito. Per Cage, la rivoluzione è iniziata con l’accettazione del rumore come materiale per la musica, come dichiarato nel suo “Credo”:

Io credo che l’utilizzo del rumore per fare musica proseguirà e crescerà fino a quando otterremo una musica con l’ausilio degli strumenti elettronici i quali metteranno a disposizione per fare musica ogni e qualsiasi suono che possiamo udire. Mentre in passato si litigava su dissonanza o consonanza, nell’immediato futuro si litigherà su rumore e cosiddetti suoni Musicali. I metodi attuali per scrivere musica, in particolare quelli che fanno ricorso all’armonia e al suo riferirsi a una scansione specifica nel campo sonoro, diventeranno inadeguati per il compositore, davanti al quale si aprirà l’intero campo dei suoni. Saranno scoperti nuovi metodi, in un preciso rapporto con il sistema dodecafonico di Schoenberg.

Letto ora è un discorso che ci fa sorridere. Sapendo che è stato pronunciato per la prima volta nel 1937 ci fa pensare. John Cage era un genio.

Alla prossima puntata, dove spiegherò il concetto di “square root formula”, un principio ritmico-strutturale sul quale si basano alcuni dei primi lavori per percussioni di John Cage, tra i quali Living Room Music, First Construction e Third Construction.

Ciao ciao… silenzio!

 

Domanda: quali brani hai eseguito di John Cage? In quanti di questi era così importante l’utilizzo del “rumore” come elemento musicale? Lascia un commento.

Parte 2: Square Root Formula
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