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Let’s talk about percussion, drums and teaching!

Quali sbocchi lavorativi realistici per un percussionista?

Mim plays cymbals

Riporto ciò che è scritto nel sito del Conservatorio di Adria, dove ho studiato per 5 anni dopo il diploma. Sezione Biennio Accademico di II livello in Discipline Musicali, paragrafo “sbocchi professionali”:

Le conoscenze teoriche, metodologiche e applicative acquisite dallo studente al termine del biennio gli consentiranno di operare in qualità di:
•Concertista solista
•Professore d’orchestra
•Concertista nell’ambito di gruppi musicali da camera
•Concertista solista con orchestra
•Cantante lirico solista
•Artista del coro
•Concertista (con particolare riferimento al duo canto-pianoforte)
•Concertista nell’ambito della musica jazz
•Direttore di coro
•Docente di strumento nell’ambito di scuole private e associazioni culturali
•Operatore culturale in ambito musicale
•Organizzatore di eventi e di stagioni musicali
•Compositore di musiche per il cinema, la radio e la televisione
•Compositore di musiche di scena per il teatro di prosa e il musical
•Compositore di musiche per l’editoria multimediale
•Arrangiatore e orchestratore presso studi di registrazione
•Consulente presso studi radiofonici o studi di registrazione
•Consulente ed organizzatore musicale presso istituzioni pubbliche o private
•Compositore libero professionista, ricercatore e pubblicista
•Responsabile di produzione per case discografiche
•Responsabile tecnico presso teatri lirici o di prosa

Le figure professionali così formate saranno favorite nel trovare impiego occupazionale in:
•attività collaborative a vario titolo (incarichi, contratti, convenzioni ecc.);
•attività imprenditoriali autonome collocabili entro i diversi “settori” interessati dal progetto.

Gli studenti diplomati saranno in grado di gestire in modo autonomo attività proprie (forme societarie, associative e cooperative) poiché al termine del percorso formativo avranno a disposizione i mezzi e le competenze – professionali, teoriche e pratiche, giuridiche ed istituzionali – per poter procedere nel senso della gestione autonoma.

A parte l’ultimo paragrafo, che non rispecchia assolutamente la realtà (magari si studiasse un po’ di auto-imprenditorialità al posto di tanti insegnamenti-fuffa), davvero si possono svolgere tutti questi lavori con una laurea di II livello, per esempio, in strumenti a percussione? Sì certo, tranne per quanto riguarda il “cantante lirico solista” e “artista del coro”, a meno che tu non sia dotato di una voce formidabile…

Però… è giusto elencare tutte queste possibilità, perché effettivamente lo sono, ma quali sono gli sbocchi lavorativi reali e realistici per un percussionista?

Parliamone…

 

1. INSEGNANTE

Quanti percussionisti conoscete che non insegnano? Io alcuni ne conosco, ma sono molto pochi. Di questi pochi il 99% ha un posto fisso in un’orchestra (vedi punto 2).

Insegnare è un lavoro ed è probabilmente il lavoro che dà da mangiare alla maggior parte dei percussionisti in tutto il mondo.

Insegnare è ANCHE una passione e può essere ANCHE bello, ma questo è un altro discorso e comunque ognuno ha la propria opinione…

Prima di tutto, partiamo da una riflessione: bisogna insegnare quello che si sa suonare. È una cosa così scontata che sembra assurdo pensare che esistano insegnanti nelle scuole pubbliche e nei Conservatori che non sanno suonare il proprio strumento. E invece…

Tornando a noi, io per esempio non insegno percussioni etniche perché non so suonarle (tranne qualche ritmo e colpo di base sulle congas), né insegno improvvisazione jazz al vibrafono perché non ho mai studiato seriamente improvvisazione jazz al vibrafono. E non insegno tante altre cose.

Chiarito questo, la seconda domanda è: insegnare dove? Beh, sostanzialmente:

  • nelle scuole di musica, associazioni culturali o nel tuo studio personale. In pratica, privatamente. Ricorda che “privatamente” fa rima, il 99% delle volte, con “insegnerai esclusivamente batteria”;
  • in istituzioni pubbliche come scuole medie, licei musicali o Conservatori, dove potrai insegnare tutti gli strumenti a percussione che avrai a disposizione.

Infine, udite udite… nel 2016 si può anche insegnare ONLINE! Non parlo solo di lezioni via Skype – l’idea non mi ha mai attirato personalmente anche se è una possibilità – ma soprattutto di corsi online. Io mi sono buttato anche in questo campo e questo mese riceverò il mio primo pagamento di 100$ (uau!) per i miei corsi su curious.com.

Un territorio quello dei corsi online di musica, ancora tutto da scoprire secondo me.

 

2. ORCHESTRALE

orchestral triangleLe orchestre chiudono qui in Italia, e da quello che so anche nel resto del mondo non vanno alla grande. Eppure l’orchestra rimane ancora un lido relativamente sicuro per tanti percussionisti, sarà perché non siamo poi così tanti rispetto agli altri strumentisti. A questo proposito, chiedi a un flautista quanti sono in media i candidati per un un concorso di primo flauto in orchestra…

Le orchestre per me sono bella musica, bei teatri, bella gente e bei soldi. A volte.

In verità l’orchestra è uno sbocco lavorativo interessante sia per chi vuole lavorarci stabilmente, sia per chi come me ha un altro lavoro principale (nel mio caso insegnante) e suona in orchestra come freelance.

L’aspetto che io trovo più interessante è che, al contrario di altri ambiti lavorativi, in orchestra di solito è già tutto organizzato. Tu devi arrivare il giorno delle prove e del concerto, suonare (bene) e tanti saluti. Soprattutto la maggior parte delle volte trovi gli strumenti già montati e non devi litigare coi gestori dei locali per farti pagare (vedi punto 4). Dici niente…

L’unico problema è che chi sogna di essere assunto in pianta stabile nell’organico di un’orchestra deve fare una lunga lunga strada, la strada delle audizioni. Ma ricorda, niente è impossibile.

Se tu sei uno di questi coraggiosi percussionisti ti do una bella pacca virtuale sulla spalla, ti auguro tanta fortuna e ti consiglio:

 

3. GRUPPI DI MUSICA DA CAMERA

chamber music percussionAnche nel caso della musica da camera il lavoro per i percussionisti non manca. Puoi suonare in ensemble di musica antica, musica contemporanea e anche, una delle mie più grandi passioni, negli ensemble di percussioni.

Soprattutto puoi formare il TUO gruppo di musica da camera e/o il TUO ensemble di percussioni. Riguardo a quest’ultimo ho già scritto un articolo che si chiama 5 good reasons for starting a percussion ensemble.

In che contesti suonano i gruppi di musica da camera? Nei contesti più disparati ma soprattutto nelle stagioni e nei festival promossi dai vari enti e associazioni a livello locale.

Anche in questo caso posso dirti che suonare in un gruppo da camera significa bella musica, belle sale da concerto, bella gente e bei soldi, a volte anche di più rispetto al suonare in orchestra.

MA: organizzazione differente (in stile “arrangiati”) e soprattutto devi portarti i tuoi strumenti. Ancora una volta, dici niente…

Buon divertimento!

 

4. BATTERISTA

Tutti i percussionisti classici dovrebbero suonare in una band rock o jazz, se non altro per provare l’esperienza di litigare con i gestori dei locali per farsi pagare dopo una serata. Rimanendo nei limiti di un litigio tra veri gentleman, chiaro. Anche imparare queste cose fa parte del “mestiere”.

Ci sarà una densità di 1 milione di band per kilometro quadrato (stima che ho fatto dopo calcoli attendibilissimi) e meno dell’1% di queste suonano più di 3 concerti al mese – pagati (altra stima fatta dopo calcoli scientifici). Eppure far parte di quell’1% non è così impossibile, basta proporre un bello spettacolo ed essere musicalmente preparati. Ma questo è un segreto che in pochi sanno, quindi acqua in bocca e non lo spargere in giro nelle sale prova che frequenti.

Attenzione però: di batteristi bravi ce n’è sempre di più, basta che guardi quanti si iscrivono ai vari corsi di batteria nei Conservatori. Quindi essere laureato in Percussioni e saper suonare il repertorio contemporaneo più difficile per marimba, nel mondo del lavoro della batteria serve a ben poco.

Studia come si deve questo strumento perché di sicuro è un’opportunità di lavoro ben maggiore rispetto ad altri bellissimi e formidabili giocattoli dei percussionisti. Se non altro è un’opportunità di insegnamento.

Sintetizzando: se sei interessato a guadagnarti da vivere anche come batterista, ti consiglio “meno Keiko Abe, più Guns N’ Roses”.

(P.S: io amo Keiko Abe e non riesco proprio ad ascoltare la voce di Axl Rose…)

 

5. G.P.S. GRANDE PERCUSSIONISTA SOLISTA

Percussionist hat

Perché non dovresti puntare a diventare un Grande Percussionista Solista, come Evelyn Glennie? Semplice… perché di Evelyn Glennie ne esiste solo una, e non sei tu.

Scherzo. Ma bisogna dire che purtroppo ad oggi non esiste quasi nessuno al mondo, a parte Evelyn Glennie e pochissimi altri (se ti viene in mente qualcuno scrivi un commento!) che riesca a guadagnarsi da vivere suonando recital e concerti solisti per percussioni senza essere “costretto” ad insegnare in qualche conservatorio. È un dato di fatto.

Eppure non c’è niente di male a sognare di diventare grandi solisti, anzi.

Punta alla luna, anche se non ci arriverai, ti troverai tra le stelle.

Les Brown

E buona fortuna!

 

Domanda: quali sbocchi lavorativi ha un percussionista secondo te? Mettiti nei panni di un insegnante che debba rispondere a questa domanda da parte di un allievo. Lascia un commento!

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