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Come studiare un nuovo brano per marimba – Parte 2

How to study marimba

Finalmente si inizia a studiare sul serio!

Beh, se la pensi così significa che non hai capito nulla dell’estrema importanza del lavoro che dovresti aver fatto PRIMA di iniziare lo studio vero e proprio di un nuovo brano per marimba. Di quello, delle operazioni preliminari, ti ho parlato nel post precedente.

Da oggi inizia la parte più lunga del lavoro, quindi… iniziamo!

 

LEGGI IL BRANO A PRIMA VISTA

Già nello scorso post ti avevo accennato a quanto sia importante la prima vista. Ora ti spiego perché.

Pensa che imparare a suonare un nuovo brano per marimba è come conoscere una nuova persona. Se hai delle informazioni su questa persona – ad esempio come si chiama, come è fatta fisicamente, dove vive, che preferenze ha –  ancor prima di incontrarla dal vivo, già puoi dire di conoscerla un po’. Questo è quello che hai imparato a fare la scorsa settimana analizzando e ascoltando il brano.

Se poi questa persona ti capita di incontrarla dal vivo, la prima volta, il primo incontro, la prima vista, ti dirà mille cose in più di lei. Tante impressioni potranno essere anche sbagliate o si riveleranno infondate, ma dopo un primo incontro avrai sicuramente un’idea mille volte più chiara rispetto a prima. Di solito.

Ecco, a questo serve la prima vista quando studi un nuovo brano per marimba: ad avere le idee MOLTO più chiare su un brano. Di solito.

 

COMINCIA A STUDIARE LA PARTE

Letto il brano una prima volta inizia lo studio vero e proprio.

Dunque, per prima cosa accendi il metronomo. Il metronomo è il tuo miglior amico. Ti prego, ti prego, ti prego: usa il metronomo.

Queste sono alcune delle frasi che i miei allievi si sentono dire spesso, soprattutto quando li “becco” (di solito nelle stanze vicino a dove faccio lezione) mentre studiano senza metronomo.

Metronomo_o-Allora, mettiamo in chiaro una volte per tutte questa cosa: il metronomo è un ottimo strumento per lo studio e non uccide la musicalità. Va utilizzato con intelligenza, ecco come:

  1. Accendilo.
  2. Imposta una velocità lenta, molto lenta.
  3. Focalizzati su una piccola frase musicale o un periodo (l’analisi strutturale l’hai fatta nelle operazioni preliminari) e comincia a studiarlo.
  4. Quando sei capace di eseguire correttamente il ritmo, le note, le dinamiche, l’interpretazione – tutto quanto insomma – allora…
  5. … non spegnere il metronomo. Ma…
  6. … aumenta la velocità di non più di una decina di BPM.
  7. Ripeti i passaggi precedenti dal 3.
  8. Passa alla frase o al periodo successivo e ripeti i passaggi precedenti.
  9. Collega le varie frasi dandogli un senso musicale.
  10. Quando conosci una buona fetta di brano e sei riuscito a portarla a tempo, allora spegni il metronomo e divertiti. Questa fase, in una sessione di studio di un’ora, non dovrebbe durare più di 10-15 minuti…

Capisci che studiare in questo modo richiede molto tempo a causa delle svariate ripetizioni di una stessa frase musicale, a velocità via via crescente, fino a che tutti gli aspetti musicali sono padroneggiati alla perfezione.

Ebbene sì. Studiare bene richiede del tempo. Se vuoi qualche consiglio su come io cerco di organizzare la mia tabella di studio leggi il post “Come riprendersi da un periodo di scarso studio“.

 

SECONDO GIORNO: DA CAPO? NEIN!!!

Facciamo finta che il primo giorno tu abbia studiato la prima parte di un brano. Oggi è il secondo giorno, da dove inizi a studiare? Da capo? NEIN!!!

Inizia sempre la tua sessione di studio, dopo il riscaldamento e la tecnica, focalizzandoti sulle parti che non conosci.

È bello e appagante suonare sempre quello che hai già studiato perché ti dà soddisfazione. Ma non serve a niente e ti fa solo perdere tempo.

Riserva una parte alla fine della tua sessione di studio per ripassare e collegare le sezioni già studiate con quelle nuove. Vedi punto 10 della sezione precedente.

 

STUDIARE A MEMORIA SÌ O NO?

Sì e no.

Studiare a memoria non deve essere un obiettivo a prescindere. Anzi, prima di imparare a suonare a memoria devi imparare la tecnica di lettura sulla marimba: visione periferica e pratica, se dovessi banalmente sintetizzare.

Chiaro però che quando si suonano brani di un certo livello tecnico leggere la parte diventa semplicemente impossibile. A quel punto è inevitabile imparare a memoria un brano.

Ma comunque è inutile porsi il problema se imparare a memoria o non imparare a memoria. La questione è semplice: se studi in un certo modo (vedi la sezione “comincia a studiare la parte”) scoprirai che a forza di ripetere e ripetere imparerai a memoria, anche senza volerlo.

Se non avrai imparato a memoria significa che:

  1. non hai studiato abbastanza;
  2. il brano è relativamente semplice dal punto di vista tecnico e ti consente una lettura contemporanea all’esecuzione.

 

SUONO E INTERPRETAZIONE

Note giuste, ritmo giusto, dinamiche giuste etc… brutto suono? Brutto tutto.

Bene, allora come ottenere un bel suono sulla marimba? Beh, per dare una risposta soddisfacente a questa domanda dovrei impiegare ben più di un post. Ricorda solo un paio di cose:

  1. il tuo suono dipende da come ti muovi nello spazio. Impara a muoverti.
  2. Ricorda come rimbalza una maledetta palla da basket. Quella è l’essenza di tutta la tecnica degli strumenti a percussione compresi quelli, come la marimba, che non hanno un rimbalzo “automatico”. Si – mu – la – lo.

Detto questo. Note giuste, rimo giusto, dinamiche giuste, bel suono… assenza di interpretazione? Brutto tutto.

Come avere una bella interpretazione? Beh, qui andiamo su discorsi filosofici – estetici che non competono a questo post. Non si parla solo di analisi ma anche e soprattutto di “corazòn” e a quello, amico mio, ci devi pensare tu.

 

ULTIMI CONSIGLI

  • portrait of a young man learning to play the xylophoneStai basso con le bacchette. Se c’è una cosa che mi sono portato via da una masterclass col grandissimo David Friedman è: stai basso con le bacchette. È una questione di fisica. Più alzi le bacchette più note sbaglierai. Dopo di che gasati pure quando vedi i marimbisti far partire il colpo da sopra le loro teste. Dico solo questo: sarebbe interessante assistere a un recital di uno di quei marimbisti con la parte sotto gli occhi e contare quante note sbagliano. E se pensi “ma anche Evelyn Glennie a volte suona così!” sappi che: tu non sei Evelyn Glennie.
  • Tieni basso il leggio. Come puoi utilizzare la visione periferica se tieni il leggio così alto rispetto alla tastiera? E soprattutto: se vuoi far colpo su chi ti sta guardando suonare… fatti vedere! Che cavolo, sei o non sei una rockstar con 4 bacchette in mano?!?
  • Segna gli sticking che ritieni utili e non improvvisarli nei passaggi difficili. Stabilisci una volta per tutte quali bacchette vuoi utilizzare per suonare quei passaggi e segnalo sulla parte. Devi azzerare lavoro inutile al tuo cervello quando suoni. E poi, piccolo consiglio da prof: quando vedo una parte di marimba dove non sono presenti sticking comincio subito a pensare che il mio allievo abbia studiato poco. E di solito ci azzecco.
  • Studia tanto.
  • Divertiti.

 

LAST STEP

Ci vediamo alla prossima e ultima puntata della serie “Come studiare un nuovo brano per marimba” dove parlerò della fase di verifica ed esecuzione finale. Udite udite, si parlerà anche di registrazione!

Intanto se ti sei perso la prima parte , rileggi l’articolo “Operazioni preliminari” dove parlavo di cosa fare prima di cominciare a “suonare le note” del brano.

A presto, e… buono studio.

E divertiti!

 

Domanda: hai qualche altro consiglio su come si dovrebbe studiare un nuovo brano per marimba? Lascia un commento. 

PARTE 1 - OPERAZIONI PRELIMINARI PARTE 3 - VERIFICA ED ESECUZIONE
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