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Third Construction di John Cage – Parte 1: Strumentazione

Tin Cans for John Cage's Third Contruction

Third Construction è tra i lavori più complessi che John Cage abbia scritto per ensemble di percussioni. Il lavoro è stato composto nel 1941 ed è dedicato, come si legge alla fine dell’ultima pagina della partitura, a Xenia Kashevaroff, moglie di Cage in quegli anni e percussionista nella sua orchestra.

Questa composizione è la terza di una serie di lavori, chiamati per l’appunto First e Second Construction (1939-1940), scritti anch’essi per ensemble di percussioni.

Oggi, in questo primo post dei due dedicati a Third Construction, parlerò della scelta di quali strumenti utilizzare in questa composizione, l’aspetto forse più “difficile” dal punto di vista degli interpreti.

 

STRUMENTAZIONE

Third Construction è un lavoro scritto per quattro esecutori che suonano su un totale di 55 strumenti a percussione e 1 strumento a fiato (la conchiglia del terzo esecutore). Una lista della strumentazione è elencata qui di seguito:

  • Esecutore 1: sonaglio in legno dell’India nord occidentale, 5 lattine graduate, 3 tom toms graduati, claves, piatto cinese sospeso (grande), maracas, teponaxtle;
  • Esecutore 2: 3 tom toms graduati, 5 lattine graduate, claves, 2 campanacci, sonaglio indo-cinese di legno con molte parti separate, lion’s roar;
  • Esecutore 3: 3 tom toms graduati, tamburino, 5 lattine graduate, quijadas, claves, cricket callers in bamboo, conchiglia;
  • Esecutore 4: lattina con dei sonagli all’interno, 5 lattine graduate, claves, maracas, 3 tom toms graduati, raganella in legno, lion’s roar grande.

Come si può vedere, in Third Construcion Cage utilizza una serie di strumenti tradizionali d’orchestra, strumenti etnici e altri oggetti comuni che sono impiegati come percussioni.

 

CARATTERISTICHE

Ora è meglio spiegare le caratteristiche di almeno alcuni di questi strumenti, dei quali, la prima volta che ho affrontato la partitura, non avevo mai sentito parlare. Di almeno uno di questi sono ancora insicuro di cosa sia esattamente…

Sonaglio in legno dell’India nord occidentale: per questo strumento non sono riuscito, purtroppo, a capire a quale tipo particolare di sonaglio si riferisse John Cage, neanche dopo aver guardato questo video dei So Percussion.

Lattine graduate: sono lattine graduate per altezza dalla più grave alla più acuta. Sono prescritte 5 lattine per ogni esecutore. Data la fragilità della latta, spesso questi strumenti cambiano altezza durante le prove ed i concerti, ed è necessario dunque controllarne il suono prima di ogni esecuzione. Suonano al meglio se sospese su qualche asta e se vengono percosse con delle piccole bacchette in legno, come ad esempio bacchette da timbales o il corpo delle bacchette da marimba.

Tom toms: i classici tom toms, usati in orchestra o nel set up della batteria. Ne sono prescruttu 3 per ogni esecutore, e anch’essi graduati dal più grave al più acuto. Sono suonati con bacchette normali o di gomma, a seconda della necessità di avere un certo tipo di suono e della velocità disponibile per cambiare battente. In alcuni momenti è richiesto che vengano suonati con le dita.

Claves:  i legnetti usati nella musica latino-americana o in orchestra. Suonano al meglio se una delle mani tiene una clave formando una cassa di risonanza, mentre l’altra la percuote, ma dati alcuni passaggi ritmicamente molto densi che si trovano nella partitura, può essere utile appoggiare una clave su una superficie che non fermi troppo il suono così da poterla suonare con due bacchette di legno o plastica dura. Ne sono prescritte un paio per ogni esecutore.

Piatto cinese sospeso: il classico piatto cinese che, al contrario dei più comuni piatti turchi, ha un’ampia flangia arricciata all’insù sul bordo. Viene sospeso su un’asta apposita e suonato con battenti convenzionali. Oltre a produrre colpi singoli, questo strumento è usato nel brano prevalentemente per dei rulli in crescendo o diminuendo.

Maracas: i comuni idiofoni usati nella musica sudamericana e in orchestra. Sono prescritte sia per il primo che per il quarto esecutore. In alcuni momenti viene richiesto di utilizzarle come battenti sui tom toms, altre volte viene richiesto che vengano “coperte”, cioè sordinate: ciò può avvenire avvolgendo le maracas con un panno o con la mano stessa, in modo da attutirne il suono.

Teponaxtle

Foto by Travis / CC BY-NC 2.0

Teponaxtle:  il teponaxtle (per alcuni “teponaztli”) è un tipo di tamburo a fessura proveniente dal Messico e inventato dagli Aztechi, formato da un tronco di legno cavo sulla cui parte superiore sono incise tre fessure a forma di “H”. Le lingue di legno che si formano, dovendo avere una lunghezza diversa, producono necessariamente due suoni, uno acuto e uno più grave. Queste due superfici sono percosse con un battente possibilmente di gomma dura. In Third Costruction, Cage prescrive che venga utilizzata una bacchetta con la punta in gomma soffice per la mano destra, e un dito per la mano sinistra. Se non è disponibile un teponaztli vero e proprio, questo strumento potrebbe essere sostituito per esempio da due pezzi di legno di diversa lunghezza appoggiati su due sostegni che permettano al legno di vibrare adeguatamente. Il nome moderno di questo strumento è “log drum”, cioè tamburo creato da un tronco d’albero (“log” in inglese).

Campanacci: i classici strumenti usati prevalentemente nella musica africana e latino americana. Cage ne prescrive due di diversa altezza per il secondo esecutore. Può essere necessario attutire il suono di questi strumenti inserendo all’interno degli stessi del materiale soffice o avvolgendoli con dei panni leggeri.

Angklung

Angklung (Indo-Chinese wooden rattle)

Sonaglio indo-cinese di legno: detto anche angklung, è uno strumento di bamboo caratteristico dell’Indonesia. Si trova a Giava, Sumatra, Madura, Bali, Kalimantan. Composto interamente da canne di bamboo, la sua costruzione è piuttosto complessa essendo formato da due, tre o quattro canne intagliate a forma di linguetta nel senso della lunghezza. Nella parte inferiore vicino al nodo vi è una piccola rotaia. Un foro nella parte superiore di ciascuna canna ad ¼ circa dalla punta permette di inserire una traversa collegata ad un’intelaiatura verticale formata da bacchette più o meno sottili e fissata a un sostegno. Su questo sono incise lungo il senso della canna delle piccole fessure che permettono alle canne di scorrere grazie alle rotaie. Agitando lo strumento le canne si spostano e producono uno spostamento d’aria nel tubo. Il suono consiste in un tremolo dolce e legnoso, e le canne sono intonate a distanza di ottava. Questi sonagli sono in grado di produrre su diverse ottave i gradi della scala pentatonica.

Lion’s roar: il lion’s roar, letteralmente “ruggito del leone”, è un tamburo la cui pelle battente viene forata centralmente per inserire una corda ruvida che viene a sua volta azionata dal percussionista tramite frizione con un panno o altro, producendo un suono simile al ruggito di un leone. Cage ne utilizza due: uno per il secondo esecutore, l’altro, più grande e ricavato da una grancassa, per il quarto esecutore. Guarda questo video se sei interessato a capire come si costruisce un lion’s roar.

Tamburino: in questo caso Cage indica il tamburo basco utilizzato in orchestra, cioè un tamburo a cornice abbastanza piccolo con dei sonagli. Questo strumento è utilizzato dal terzo esecutore che lo suona prevalentemente attraverso trilli con degli accenti all’inizio di ogni battuta.

Vibraslap

Foto by Warren B. / CC BY-SA 2.0

Quijadas: la quijadas è letteralmente una mandibola di asino. Originario del Perù, questo strumento idiofono si suona percuotendo una parte della mandibola in modo da farla vibrare su e giù, oppure strofinando i denti con qualche attrezzo adatto mentre la si tiene con una mano. La versione moderna della quijada è il vibraslap.

Cricket callers: letteralmente richiami per grilli. Il fatto di doverli usare ad un certo punto come battenti sui toms e che Cage specifichi che questi strumenti siano dei pezzi di bamboo tagliati a strisce (“split bamboo”) porta alla conclusione che i cricket callers devono in pratica avere le caratteristiche delle fruste o rods, cioè battenti di legno tagliati in varie striscioline tenute insieme tra loro da anelli di rinforzo. Il suono può lontanamente ricordare il verso dei grilli.

Musical Conch Shell

Foto by Ashley Van Haeften / CC BY 2.0

Conchiglia: la conchiglia è l’unico strumento non a percussione di Third Construction ed è esattamente una conchiglia vuota, i cui angoli sono stati spezzati e smussati per facilitarne la presa. Facendo il confronto con una tromba, in questo caso la spirale prende il posto del tubo e l’apertura naturale sostituisce il padiglione. La conchiglia come strumento a fiato è presente in tutte le culture marinare di tutto il mondo e rappresenta uno dei metodi più arcaici di produzione del suono.

Lattina con sonagli: una comune lattina (ad esempio una scatoletta di tonno) al cui interno vengono inserite puntine o altro materiale in modo da renderla uno strumento a sonagli.

Raganella: è uno strumento musicale a raschiamento in legno che produce suoni brevi e secchi tramite la rotazione di una lamina flessibile che viene raschiata da una ruota dentata fissata su un manico o su una manovella. Con la tipologia a manovella l’esecutore può controllare le dinamiche e la fluttuazione tremolata del suono.

Di seguito utilizzo una lista per mostrare le combinazioni di strumenti classici-orchestrali, etnici e “di riciclo” che si trovano nella Third Construction, elencandoli per categoria. Deve essere ben inteso che alcuni di questi strumenti possono logicamente rientrare in più d’una categoria.

  • STRUMENTI CLASSICI ORCHESTRALI: 
    • Tom toms (12)
    • Piatto cinese
    • Lion’s Roar (2)
    • Tamburino
    • Raganella
  • PERCUSSIONI ETCNICHE
    • Claves (4 paia)
    • Campanacci (2)
    • Maracas (2 paia)
    • Sonaglio indo-cinese di legno
    • Teponaxtle
    • Sonaglio indo-cinese di legno
    • Quijadas
    • Conchiglia (a fiato)
  • STRUMENTI “DI RICICLO”
    • Lattine (20)
    • Cricket Callers
    • Lattina con sonagli

 

Nel prossimo post metterò in relazione la scelta strumentale di Third Construction con l’analisi strutturale della partitura, in particolare evidenziando eventuali utilizzi della tecnica della “square root formula”.

 

Domanda: hai qualche dubbio sulla mia descrizione di alcuni di quesi strumenti? Sarei felice di sapere cosa ne pensi. Ad esempio, chiedo aiuto a chi sa cosa Cage intenda per “sonaglio in legno dell’India nord-occidentale”. Lascia un commento.

PARTE 2: ANALISI
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